
Ogni studente universitario ha dei diritti irrevocabili, sopratutto alla luce delle ingenti tasse universitarie che versa ogni anno nelle casse dell'ateneo.
Mi riferisco per esempio al diritto alla studio, alla biblioteca e alla mensa. A questi va aggiunto, credo a buona ragione, il diritto alla latrina, ovvero il cesso.
Nel caso specifico il diritto è quello di averlo pulito e funzionante, non certo un salotto, ma almeno non nelle condizioni di preferire l'astinenza dall'espellere alla liberatoria espulsione.
Purtroppo i bagni di ingegneria non rientrano tra tali accettabili latrine, almeno quelli destinati al pubblico maschile, avendoli visti e osservati da vicino, anche a causa della recente assidua frequentazione dovuta ad infezione virale...
I responsabili di tale condizione, sono essenzialmente due categorie: coloro che puliscono (o almeno dovrebbero) e gli utenti.
Le manchevolezze dei primi, si vedono al mattino, alle 8.30, quando dopo neanche un'ora dall'apertura dell'università,nei bagni non si trova la carta, a testimoniare che non vi è stata mai messa. Capita a volte di dover andare al bagno alle 8.20 e di dover aspettare che si finisca di pulire, nonostante il bisogno impellente, pur sapendo che per l'ora di apertura della facoltà tutto dovrebbe essere già pronto a disposizione dell'utenza. I supporti destinati ad accogliere i rotoloni di carta sono spesso rotti (senza coperchio), pertanto i rotoloni stessi vengono spesso lasciati sul davanzale del muro o incastrati tra muro e supporto, da dove lo studente li fa regolarmente cadere, rifiutandosi poi di raccoglierli essendosi imbevuti nei liquidi che si trovano sul pavimento.
Alcuni bagni sono progettati con lavandino interno e/o bidè, ma a cosa serve se poi non c'è il sapone nei dispenser?
E che dire del bagno al primo piano del triennio di ingegneria, in cui da almeno 2 anni (cioè il tempo trascorso da quando vi ho messo piede la prima volta) non funzionano le macchine per asciugare le mani (manca addirittura il pulsante I/O per l'abilitazione della presa di corrente) e quando fa buio una parte del bagno stesso è al buio?
E perchè esiste una differenza di trattamento fra i bagni dell'edificio principale e quelli dei dipartimenti staccati, in cui i bagni sono sempre più puliti e hanno quel caratteristico odore di varrechina disinfettante?
E perchè il bagno accanto l'aula 33 è abbandonato a se stesso come i bagni delle vecchie stazioni alla turca?
Alle manchevolezze di chi dovrebbe provvedere alla pulizia, si accompagna il comportamento inaccettabile dell'utente. Le condizioni pietose in cui si ammirano i bagni alle ore 5.30 del pomeriggio, si deve a 3 categorie ben precise:
- l'IGIENISTA. Nonostante il nome, va osservato che l'igienista è un tipo infido. Egli infatti si reca al bagno solo in casi estremi e solo per bisogni di grosso tonnellaggio, Proprio perchè igienista, non accetterebbe mai di sedersi su una tazza usata da altri (e come dargli torto), quindi comincia a strappare piccoli pezzi di carta, fino a rivestire la tazza come se dovesse venderla all'Ikea. Terminata l'espulsione, tira lo scarico, senza rimuovere il rivestimento,così chi arriva dopo di lui si trova di fuori dalla tazza un'opera degna di Art Attack e dentro una medusa dell'Atlantico, che non si trova lì a casa del riscaldamento globale...
- lo SCRITTORE. Di solito si trattiene abbastanza al water, così ha il tempo di lasciare qualche frase di ricordo dietro la porta o sul muro con il pennarello. Un appartenente alla categoria ha anche scritto una poesiola per convincere il minzionatore a migliorare la mira. Tra i suoi colleghi, chi aveva il pennarello lo ha usato per lasciare un commento, chi non lo aveva ha commentato con una caccola
- l'ACROBATA. Va oltre il semplice sbaglio di mira: riesce a farla alle sue spalle. Complimenti per lo sforzo di contorsionismo






1 commento:
Caro biagio a nome dei tanti lettori di questo blog volevo ringraziarti per l enorme contributo da te assolto nella caratterizzazione degli individui frequentatori delle latrine universitarie ...Un quadro completo ed esaustivo che ti è valsa l asegnazione del premio LATRINA dell anno. :)ah ah
Tuttavia mi ritengo personalmente coinvolto per le offese alle mie opere d arte fatte dentro e fuori dalla tavoletta del water :) (ovvimente scherzo)continua cosi che vai forte ma mi raccomando il duro fallo sempre e solo in BAGNo!!
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