mercoledì 21 maggio 2008

Reb Bull, ti taglia le ali


Una delle bibite più famose degli ultimi anni è senz'altro la Red Bull; la pubblicità ce l'ha fatta conoscere attraverso simpatici spot (negli ultimi tempi soprattutto disegnati) o con campioni omaggio all'uscita dell'università. Un grande successo nonostante ci siano molte persone che non ne sopportano il sapore, bilanciate da altri che non sanno farne a meno. Eppure, da non poco tempo a questa parte, si è sentito spesso parlare e dissertare riguardo il suo contenuto e sulla pericolosità della sua miscela di caffeina e taurina, ma tutto è rimasto nel margine delle semplici chiacchiere. La scorsa settimana, però, è iniziata a circolare un'email che approfondisce l'argomento, e dopo averla ricevuta io stesso ho deciso di pubblicarla su questo blog, per i pochi amici che mi leggono. Ci tengo a precisare che non ho alcun modo di verificare l'attendibilità del testo dell'email e che fino a quando non si avranno prove certe sulla pericolosità della bibita, io non ho alcuna intenzione di diffamare Red Bull e i suoi prodotti. La mia è solo ansia di sapere. Buona lettura.



LA VERITA' SULLA BEVANDA RED BULL

Questa bevanda è in vendita in tutti i supermercati del nostro paese.I nostri figli e amici, quando vogliono, la possono provare..e può essere mortale.
Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante.
Red Bull è la bevanda che si commercializza a livello mondiale con il suo slogan: "Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocità di reazione, dà più energia e migliora lo stato d'animo".
Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante del millennio (secondo i suoi proprietari).
Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi, che la usano per gli stimoli che produce.

STORIA

Questa bevanda fu creata da Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un'impresa che fabbricava spazzolini da denti.
Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un'opportunità di diventare imprenditore.
PERO' LA VERITA' SU QUESTA BEVANDA E' UN' ALTRA!!
In Francia e Danimarca l'hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni '60 per stimolare il morale delle truppe mandate in VIETNAM, come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra. Però i suoi effetti nell'organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie, tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono.
E oltre a ciò, nella lattina di Red Bull si legge tra i suoi componenti GLUCURONALACTONE, catalogato come stimolante. Però quello che NON DICE la lattina di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero ad aggiungere una serie di GRAVI AVVERTENZE:


1. E' pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare INFARTO FULMINANTE.

2. Può causare EMORRAGIE CEREBRALI, dovute al fatto che Red Bull contiene componenti che diluiscono il sangue per far sì che il cuore lo pompi più velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica.

3. E' proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una 'bomba mortale' che ATTACCA DIRETTAMENTE IL FEGATO, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più.

4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool); uno stato di eccitazione si prova dopo averla bevuta, come se fossi ubriaco, senza aver assunto nessuna bevanda alcoolica.

5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!)


Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai????


CONCLUSIONE

E' una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero.
Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, già stanno allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche per adulti.
Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non bevetela e dissuadete gli altri dal berla, specialmente i bambini... può essere MORTALE!!!!

giovedì 15 maggio 2008

Mattinate con le suonerie


A causa del cambiamento di orario dlle lezioni, ormai capita ogni giorno o quasi di essere a casa a guardare la tv durante la colazione o la navigazione web mattutina; nel frattempo magari si da uno sguardo allo schermo, su cui scorrono alcuni telefilm niente male, come Happy Days.
Ciò che lasciaa veramente perplessi, è come i programmi vengano interrotti da pubblicità dei fantomatici siti di suonerie telefoniche o da servizi analoghi attivabili via sms. Non se ne può più, la maggior parte sono cover e di qualità infima, basate sui temi delle fiction, dei film o della musica spazzatura del momento.
Non contenti, ci scartavetrano gli zebedei con gli sfondi e suonerie animate, in cui animali di ogni genere ricantano i successi di un tempo sotto forma telefonica; il mio gatto diventerebbe infertile se vedesse pubblicità del genere (e teniamo conto che il mio gatto ora come ora ingravida 6-7 gatte all'anno...). Ciò che è peggio è che non basta comprare una suoneria o uno sfondo per liberarsi di questi soggetti, ma con un acquisto tacitamente si stipula un abbonamento che ci fa arrivare 2-3 suonerie alla settimana sul cellulare, pagandole coi soldi sulla nostra SIM. Sullo schermo non appare mai il numero per disattivare il servizio, speso si finisce a inviare fax al proprio operatore telefonico per bloccare il numero. Ma a quel punto avremo già dato via bei soldini.
E che dire poi delle copagnia che vogliono per forza prestarti dei soldi? Sembra che quasi vogliano relarli, che non sappiano che farsene, sembra che darebbero i loro soldi in prestito anche ad un barone che vive sotto i ponti, senza garanzie. Evidentemente i guai cominciano quando si stipula il contratto, tra interessi non proprio così amichevoli e tassi variabili costantemente variabili. Al rialzo.
In ogni caso, re assoluto delle pubblicità mattutine è un gay che tutti avrete visto almeno una volta. Io lo odio con tutto il mio essere, ma nel video qui di seguito possiamo divertirci un po'.


mercoledì 14 maggio 2008

Studenti fuori sede, quindi senza diritti


Ok, i fascisti hanno riconquistato la capitale, ma in tempi in cui ormai si è capito che la falce e il martello e il fascio sono facce della stella medaglia, i più incuriositi dal cambio del sindaco sono certamente gli studenti fuori sede. Gli studenti si aspettano di ricevere più considerazione nella città e di ricevere maggiori agevolazioni essendo contribuenti al pari degli studenti residenti.

Ogni giovane che viene dal Sud o da zone limitrofe a studiare a Roma, nella maggioranza dei casi stipula un regolare contratto di locazione, contribuendo così ad incrementare il mercato del settore, sapendo comunque come il medesimo settore si approfitti in modo spasmodico degli studenti, fascia debole e che può rivendicare pochi diritti di fronti al locatore: ho visto amici che hanno accettato, per risparmiare, di vivere instamberghe che non avrebbero le condizioni di abilità, in cui in una sola stanza di 20 mq si trovano il salotto, la cucina, il bagno, la camera da letto doppia, con un divano letto e una brandina rialzata con impalcature da cantiere; nessun tavolo degno di questo nome per studiare o solo mangiare.

Capita così che lo studente accetti il rischio dell'affitto in nero, per pagare di meno ma almeno guadagnarsi una casa degna di questo nome, in cui si possa avere un tavolo per studiare e non si soffra la condizione di claustrofobia derivante dalla percezione di abitare in un ascensore. ma anche in questa condizione, seppure per tacito accordo con i proprietari, i giovani pagano comunque la tassa sui rifiuti al comune, il canone TV, oltre a luce, acqua e gas, incrementando quindi anche i guadagni del terziario locale.
La tassa universitaria, poi, si aggira mediamente sui 600€ annui, altro introito per l'ateneo cittadino e di turno e per la regione Lazio.
Ma il comune come ripaga questo contributo? Se si prova a viaggiare sui mezzi con gli abbonamenti ridotti, si viene multati con multe dai 50 ai 100€, il funzionario di turno scarabocchia l'abbonamento con la scritta ELUSIONE, facendovi sentire come dei criminali marchiati. Tutto questo perchè le riduzioni sono previste solo per residenti e vincitori di borse di studio, due eventi rarissimi, visto che nessun studente vuole vincolarsi a Roma spostando la residenza (e spesso non può perchè il contratto non è regolare) e la borsa di studio va sempre ai poverissimi e agli stranieri, mai che si assegni una borsa per soli meriti.
Ogni volta che si prova a frequentare una biblioteca comunale, bisogna dare un indirizzo di domicilio, e e non si ha una residenza bisogna sperare che si conosca qualche parente o amico compiacente, che accetti di prestare il proprio indirizzo per simulare una fantomatica residenza presso la loro residenza. Inoltre nessuna di queste biblioteche è mai aperte il sabato un numero di ore soddisfacente, quindi chi non ha un tavolo deve attendere fino a lunedì per poter ristudiare. Il colmo? Gli studenti fuori sede non hanno potuto firmare per i referendum di Beppe Grillo lo scorso 25 aprile, perchè i funzionari ai banchetti potevano verbalizzare solo le firme di residenti del Lazio, mentre il funzionario che avrebbe potuto verbalizzare le altre se ne stava comodamente chiuso nel municipio di zona.


P.S. Per risollevarci un po', allego a questo post una barzallettina molto carina su Fourier raccontatami da un caro amico recentemente. Spero la capiscano altri, a parte l'ingegnere medio...



La madre e il padre di Fourier sono a parlare nel salotto della loro casa. Il padre dice alla madre:

- Cara, nostro figlio dovrebbe smetterla di parlare di quel suo amico immaginario...

E la madre al padre:

- Non preoccuparti caro, è solo una fase...