domenica 6 luglio 2008

Dalla Cina con furetto


E' tempo di saldi e come se fosse scoppiata la guerra o ci fosse penuria improvvisa di indumenti, i negozi si stanno riempiendo di acquirenti vogliosi e impazienti di riempire le loro borse da mare di nuovissimi vestiti. Più che una corsa al risparmio è spesso una corsa a chi si accaparra l'affare migliore per potersene poi vantare con amici e amiche. Oltretutto spesso l'affarone è soltanto una finta, perchè magari il negoziante che ci sembrava tanto una buona persona, ha solamente finto di abbassare il prezzo originario del 40 o 50%, magari perchè una settimana prima si era preoccupato di alzare il prezzo di partenza di un buon 20%...
Ma indipendentemente dal perchè vi troviate al centro in questi giorni (magari anche per una semplice passeggiata, diventata impossibile per la schiera di future spose che fa la fila davanti al negozio dei saldi che apre alle 6), voglio invitarvi a una riflessione, e in particolar modo vorrei che ciascuno di noi riflettesse quando entra in un negozio a comprare dei vestiti, vorrei che riflettesse su come quel capo di abbigliamento è stato cucito, da chi, con quali criteri produttivi. Bisogna stare attenti, perchè in buona fede si potrebbe incentivare il mercato e i guadagni di persone abiette che lavorano dietro le spalle di altre o che sfruttano gli animali in modo indicibile e disumano.
Sappiamo di minori tolti alla scuola perchè siano sottoposti a orari di lavoro da romanzo dickensiano, per cucire pantaloni griffati o palloni delle migliori marche. Ma oggi voglio portare la vostra attenzione in modo particolare sulle fur farms cinesi, che usano animali da pelo per produrre vestiti e non solo presenti anche nei nostri negozi, che magari stiamo comprando in questi giorni in saldo nei negozi, o che inconsciamente acquistiamo sulle bancarelle dei venditori cinesi.

Vi siete mai chiesti come vengono trattati in quelle fabbriche gli animali da pelo? Se la risposta è negativa, ho il filmato che fa per voi e lo troverete alla fine di questo post. Vi averto che il filmato è piuttosto crudo, e vi prego di guardrlo comunque, vincendo la vostra reticenza.
Lo so, che molti di voi sono dotati di una spiccata sensibilità (e ringrazio Dio che esistano ancora persone come voi), ma se voi vomiterete o piangerete davanti a questo filmato, esso allora non sarà stato creato invano. Anzi se farete in modo che altre persone che conoscete riescano a fare lo stesso vedendolo, darete una mano alla causa.

Su questo sito potrete trovare tutte le altre informazioni di cui avrete bisogno; il sito è in inglese, ma facilmente troverete qualcuno che lo traduca per voi.

Quando entrerete in un negozio da oggi in poi, riflettete. E soprattutto chiedete. E diffidate delle cianfrusaglie cinesi a poco prezzo. Senza rispetto per le regole umane e con un modus operandi disumano, è facile fare prezzi più concorrenziali. ma la qualità è nettamente più scadente, anche quella umana.




Fur farms cinesi

Nessun commento: