
I nostri governanti sono proprio bravi a fare le operazioni: moltiplicano bene i nostri soldi fra di loro, sottraggono i soldi alle scuole e al lavoro e ora dividono i bambini. Non bastasse il disastro che sta per abbattersi sulla scuola, accogliendo sicuramente qualche becera richiesta da parte della Lega, si prevede che i bambini extracomunitari che non parlano bene l'italiano siano inseriti in classi separate, per essere riabilitati, come se fossero dei menomati. Ci rendiamo conto? Avete mai visto un bambino italiano che va a scuola sapendo parlare? Non spiccica più parole di un bambino straniero, che in ogni caso se si iscrive a una nostra scuola qualche rudimento della lingua deve averlo... Ci rendiamo conto che dietro una fantomatica esigenza didattica si nasconde un tentativo di esiliare gli stranieri in un contesto asettico per gli italiani, in cui si impedisce ai piccoli italiani di fraternizzare coi loro coetanei, minando le chance di cominciare a coltivare un futuro di tolleranza.
Come si pretende, poi, che imparino l'italiano se non sono costretti a farlo, visto che non verranno miscelati coi bambini nostrani? E' quello che accade a molti che partono per l'Inghilterra, allo scopo di imparare l'inglese: spendono un sacco di soldi e finiscono in un ostello con altri italiani; così tornano dopo due mesi conoscendo benissimo il napoletano, ma senza sapere una parola in più di inglese rispetto ai giorni precedenti alla partenza. Gli unici che imparano sono quelli che rimangono da soli in una famiglia, costretti a farsi capire. Così devono fare anche i bambini stranieri, per imparare la nostra lingua. Vuoi vedere che imparano qualche nuova parola anche i nostri? Tanto di guadagnato.
Quest'ultima frase mi fa pensare e mi preoccupa: a volte ho l'impressione che si voglia evitare che i ragazzini italiani posano miscelare la propria cultura con quella degli altri, nella volontà di preservare una cultura con metodi medievali; ovviamente, la globalizzazione ha abbattuto le barriere ed è inutile (oltre che pericoloso) combattere certe battaglie. Ma l'arretratezza mentale di chi ci governa, ormai, non fa più notizia.
Il corteo anti-Gelmini a Milano



