venerdì 17 ottobre 2008

Pugni al vento



I nostri governanti sono proprio bravi a fare le operazioni: moltiplicano bene i nostri soldi fra di loro, sottraggono i soldi alle scuole e al lavoro e ora dividono i bambini. Non bastasse il disastro che sta per abbattersi sulla scuola, accogliendo sicuramente qualche becera richiesta da parte della Lega, si prevede che i bambini extracomunitari che non parlano bene l'italiano siano inseriti in classi separate, per essere riabilitati, come se fossero dei menomati. Ci rendiamo conto? Avete mai visto un bambino italiano che va a scuola sapendo parlare? Non spiccica più parole di un bambino straniero, che in ogni caso se si iscrive a una nostra scuola qualche rudimento della lingua deve averlo... Ci rendiamo conto che dietro una fantomatica esigenza didattica si nasconde un tentativo di esiliare gli stranieri in un contesto asettico per gli italiani, in cui si impedisce ai piccoli italiani di fraternizzare coi loro coetanei, minando le chance di cominciare a coltivare un futuro di tolleranza.

Come si pretende, poi, che imparino l'italiano se non sono costretti a farlo, visto che non verranno miscelati coi bambini nostrani? E' quello che accade a molti che partono per l'Inghilterra, allo scopo di imparare l'inglese: spendono un sacco di soldi e finiscono in un ostello con altri italiani; così tornano dopo due mesi conoscendo benissimo il napoletano, ma senza sapere una parola in più di inglese rispetto ai giorni precedenti alla partenza. Gli unici che imparano sono quelli che rimangono da soli in una famiglia, costretti a farsi capire. Così devono fare anche i bambini stranieri, per imparare la nostra lingua. Vuoi vedere che imparano qualche nuova parola anche i nostri? Tanto di guadagnato.

Quest'ultima frase mi fa pensare e mi preoccupa: a volte ho l'impressione che si voglia evitare che i ragazzini italiani posano miscelare la propria cultura con quella degli altri, nella volontà di preservare una cultura con metodi medievali; ovviamente, la globalizzazione ha abbattuto le barriere ed è inutile (oltre che pericoloso) combattere certe battaglie. Ma l'arretratezza mentale di chi ci governa, ormai, non fa più notizia.




Il corteo anti-Gelmini a Milano

martedì 14 ottobre 2008

Puffi e amarcord



A volte penso a come starebbero le cose se fossi nato dieci anni prima: certo, oggi sarei un ultra trentenne (quasi quarantenne), ma ciò che mi consolerebbe sarebbe di aver vissuto intensamente gli anni '80. Quando quel decennio è terminato, avevo sette anni e tutti gli eventi che si sono verificati mi appaiono oggi come ricordi sbiaditi, come una specie di sogno lontano. Di questo mi dispiaccio enormemente.

Mi dispiace di non ricordare con nitidezza le domeniche di Drive In, in cui Ezio Greggio, Zuzurro & Gaspare insieme ad altri calcavano per la prima volta i prosceni televisivi, deridendo la politica e il modus vivendi dell'epoca. Mi dispiace di ricordare Faletti perfettamente come uno scrittore di gialli noir, ma di non ricordare con efficacia quando si vestiva da suora e prendeva in giro la seriosità del mondo ecclesiastico.

Mi dispiace di non aver contato quante volte ho maneggiato un cubo di Rubik, cercando inutilmente di rimetterlo in ordine, senza avere la benchè minima idea di che senso avessero le mie mosse e quale fosse l'obiettivo cui esse tendevano; ora che giace sulla mia scrivania, sorretto dal supporto che regalano con la confezione originale, mentre provo a rimetterlo in ordine con una logica più matura (non ci riuscirei mai se non fosse per un video su YouTube di un dodicenne), mi sento come se avessi perso qualcosa, qualcosa di irrecuperabile.

Mi dispiace non avere nella mia mente l'immagine di una parabola di Platini o di Maradona, di non avere una loro figurina e neanche uno di quei polsini della Juventus che tanto andavano di moda in quegli anni, e che non mancavano mai ai polsini dei ragazzi che giocavano a calcio nel campo polveroso accanto alla chiesa, dove io li guardavo invidioso, sapendo che entro 5 minuti sarebbe cominciata la messa e lo spettacolo si sarebbe interrotto. Anche per loro, che erano costretti dalle loro madri ad entrare in chiesa; questa era la mia piccola rivincita.

Mi dispiace di non ricordare di essere mai entrato in automobile con quelle vecchie autoradio a cassette, accendendo la radio, e sentendo i Duran Duran, gli Spandau Ballet o i Queen; ora che posso entrarci e ricordarlo, la musica è cambiata ed è inascoltabile, senza anima e senza quel fascino brillantinato che nessun altro decennio potrà mai regalare.

Quello che mi resta è qualche canale tv, con Puffi, ladre in calzamaglia e cavalieri in armatura; è solo un richiamo e niente di materiale, ma è sempre meglio di niente.



martedì 7 ottobre 2008

Uomini e mele



Avete mai riflettuto su quanto siano intrecciate la storia (reale o letteraria) degli uomini e quella delle mele? Da un punto di vista pseudo-storico, questo connubio inizia con Adamo ed Eva, nel famoso episodio biblico, in cui Adamo viene circuito dalla sua donna e coglie e poi mangia la mela proibita, vale a dire una mela di probabile origine cinese, fatta ad imitazione della polpa made in Italy e in violazione delle vigenti norme CEE. Non a caso pare che il serpente avesse gli occhi a mandorla e sia poi scappato a bordo di un risciò. Questo rappresenta l'unico caso, forse, i cui l'incontro con una mela sia stato drammatico per l'umanità.

Qualche millennio dopo, in quel di Grecia, la dea Ate gettava il pomo della discordia sul tavolo del banchetto, dando l'incipit alla guerra di Troia. Ci teniamo a precisare, che in virtù del vigente decreto Carfagna, il termine troia è proibito, poichè le prostitute non sono mai esistite e le signorine che si incontravano sui marciapiedi erano in realtà guardie forestali in borghese, che controllavano che il numero di foglie sugli alberi fossero in numero costante. Pertanto, d'ora in poi, si parlerà di guerra di Povia, in omaggio al famoso poeta cacciatore di piccioni.

Nelle favole da bambini, si incontra la triste vicenda di Biancaneve e i sette nani, in cui la protagonista viene avvelenata da una mela donata con l'inganno dalla matrigna, travestita da vecchietta; la morale della favola è chiara: la frutta va lavata prima di mangiarla

Seguendo il nostro fil rouge temporale, giungiamo al Seicento; in un anno di fine secolo, Newton sedeva sotto un albero, pare per leggere finalmente in santa pace l'ultimo numero di Topolino; proprio nel mentre, una mela cadeva da un ramo e lo colpiva nel mezzo della capoccia. Fu quel giorno che newton formulò la sua famosa legge matematica, per cui: ogni corpo che si stacca da un albero, prima o poi cade per terra.

Facciamo un salto di più di due secoli e giungiamo a metà Novecento, per parlare di una delle più grandi menti mai apparse nella matematica e nell'informatica: Alan Turing. La soria di quest'uomo è davvero avvincente e invito perciò ciascuno di voi a leggere almeno una volta la sua biografia.

Pochi sanno che Turing fosse omosessuale e che una sera, tornando a casa, abbia incontrato un giovanetto molto attraente, capace di risvegliare i suoi ormoni assopiti; così, il nostro Alan se lo porta a casa. Peccato che dopo la notte d'amore, mentre Turing dormiva, il ragazzetto decide di avvalersi della facoltà di prendere qualche oggettino in casa (inspiegabilmente tutti di valore) e di allontanarsi velocemente, scomprendo.

Scoperto il tutto, Turing si reca alla polizia, dimenticando di omettere il dettaglio della notte di passione; così, passa da essere la vittima ad essere un colpevole e gli viene imposta una scelta: la galera o una cura alla sua devianza. Turing, naturalmente, accetta la seconda opzione e si fa somministrare dose massicce di ormoni femminili, fino a vedersi crescere corposamente il seno. Per la vergogna, decide d farla finita, evitando alla madre il dolore di sapere che il figlio si è suicidato; quindi, riempie un cesto di mele e le avvelena tutte, per far credere a un attentato di qualche rivale e ne morde una, uccidendosi.

Ora potete anche comprendere, forse, perchè sui vostri Mac o dietro i vostri Ipod compare una mela morsa.

mercoledì 1 ottobre 2008

Wasteland



Ero venuto qui stasera per parlarvi, nel primo post di ottobre, di alunni e università. Un tema già più volte affrontato. Ma per questo ci sarà tempo e ci saranno post, perchè esiste anche un altro tema già affrontato, a cui non posso evitare di dare precedenza: i diritti degli animali.

Resto sempre sconcertato ogni volta di quanto l'essere umano possa essere crudele, per indole o per interesse; stasera ho appreso dell'esistenza degli orsi della luna, orsi che vengono fatti crescere in gabbia per tutta la loro vita; ogni giorno vengono svegliati dai loro aguzzini, che prelevano loro quantità di bile, tra estremi dolori, che portano gli orsi allo stremo e al tentativo estremo di suicidarsi. Per evitare che la fonte dei loro guadagni si uccida, gli aguzzini tagliano agli orsi le unghia e limano loro i denti.

La lettera che segue è presente sul blog di Beppe Grillo, ed è scritta da una volontaria dell'AAF, un'associazione ambientalista e animalista. Alla fine della lettera, troverete un video, per quelli che avranno lo stomaco di vederlo. Se avete un amico o più amici di comprovata sensibilità, raccontate quello che leggerete; la consapevolezza è sempre il primo passo



Avete mai sentito parlare di luoghi chiamati “fattorie della bile” situati in Cina, Corea e Vietnam e dell’atroce destino degli Orsi della Luna? Questi meravigliosi animali, dopo essere stati catturati con trappole che spesso causano terribili mutilazioni, sono imprigionati e torturati per una pratica di tale crudeltà da tollerare pochi confronti. Prigionieri in gabbie piccolissime, non più grandi del loro corpo, gabbie che impediscono qualsiasi movimento, che deformano le ossa ed atrofizzano gli arti, circa 10.000 orsi vengono “munti” due volte al giorno per la dolorosissima estrazione della loro bile attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati nella loro cistifellea. Anticamente l’orso veniva ucciso e la sua bile usata nella medicina tradizionale cinese. Negli anni ’70 l’orso, considerato specie protetta perché in via di estinzione, viene imprigionato a vita ottenendo una produzione di bile infinitamente superiore. Oggi la sua bile può essere completamente sostituita da alternative erboristiche e di sintesi più economiche ed efficaci. Il mercato ne dispone in eccesso e, per esaurire le scorte, i produttori la utilizzano anche nella preparazione di bibite e shampoo! Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità assoluta e con un'agonia che può durare anche vent’anni, subiscono tali torture ogni giorno, dopo anno fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne. Altri non ce la fanno: le infezioni, la sofferenza psichica, le malformazioni ossee date dalla pressione delle sbarre, le piaghe da decubito, la denutrizione li uccidono più rapidamente … Ma la maggioranza di questi animali, molto resistenti, sopravvive per decenni a questa inaudita tortura. Molti orsi vorrebbero porre fine alle atroci sofferenze suicidandosi, ma ciò gli viene impedito, segandogli i denti, strappandogli gli artigli, lasciando loro solo la possibilità d’impazzire a vita.
Il salvataggio degli orsi inizia nel 1993 quando una coraggiosa donna inglese di nome Jill Robinson si recò a visitare uno di quei luoghi. Nel 1998 nasce AAF-ANIMALS ASIA FOUNDATION per porre fine a questa pratica crudele e nel 1999 viene aperto il Centro di recupero per gli orsi salvati, dove lo staff di AAF ridà la gioia di vivere a questi animali martoriati. Oggi gli orsi liberati sono più di 280. La conoscenza delle torture a cui sono sottoposti gli Orsi della Luna commuove, suscita sdegno e smuove le coscienze. Con la sua associazione Jill sta tutt’oggi trattando con il governo cinese per ottenere il risultato massimo: la chiusura definitiva di ogni singola fattoria della bile. Jill e AAF possono combattere la loro battaglia unicamente grazie alle donazioni che provengono da tutte le parti del mondo.” Carmen
AAF – UK Tel.+44-1579-347148, ITALIA Gruppi Supporto - Tel. +39-010-2541998



Il video dell'orrore





P.S. Nell'ultimo mese questo blog ha raggiunto e superato i 100 contatti. Grazie a tutti.