martedì 27 luglio 2010

Odore di dittatura



Il 29 luglio non sarà un giorno come tutti gli altri; sarà il giorno in cui qualcuno tenterà di imbavagliare la libertà di voi che leggete e di chi, come me, scrive. La legge bavaglio che già di per sè erode la libertà dei cittadini di essere informati attraverso la stampa convenzionale, metterà le mani anche sui blogger che, nel rispetto dei diritti dell'uomo e della nostra costituzione che lo permettono, esprimono liberamente la propria opinione, spesso fornendo una delle ultime forme di informazione non schierata in circolazione nei tempi che corrono.
Come sapete, ciascun post come quello che state leggendo, permette a qualsiasi utente (anche non registrato) di esprimere la propria opinione riguardo a ciò che ha appena letto, consentendo anche a chi si sente offeso dai contenuti (o comunque interessato in prima persona) di fornire la propria versione degli stessi e un'eventuale rettifica in tempo reale. Il mondo dei blog non ha bisogno di un'apposita legge che imponga la rettifica entro 48 ore e la nuova direttiva (parte della legge bavaglio), unita alle minacce di multe fino ai 12 mila euro, appare un modo abbastanza evidente per reprimere la capacità di espressione dei blogger, molti dei quali cederanno la propria libertà in cambio della sicurezza di non incorrere in problemi.
Non viene abbastanza sottolineato che, a differenza delle testate giornalistiche spesso spalleggiate da imprenditori e industrie, un normale blogger è spesso uno studente o un normale lavoratore, che non può affrontare le spese legali in caso di contenzioso, nè può permettersi la visibilità mediatica per difendersi davanti all'opinione pubblica.
Riflettete quindi. Il 29 luglio non sarà un giorno come tutti gli altri.



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