giovedì 5 novembre 2009

Piccole, verdi e buone notizie I



Dopo tante tristi riflessioni su questo blog, finalmente qualche buona notizia, in versione "verde", ovvero sul binario ambientale. Quello che leggerete di seguito dimostra due cose sostanzialmente: che c'è ancora speranza di salvare questo pianeta e che con un po' di buona volontà si possono cambiare le carte in tavola. D'altronde, se la natura ci ha dato l'intelligenza per inquinare, deve avercela data anche per ovviare ai problemi che la nostra attività produce. Di questi tempi, si sente spesso lo psiconano e gli adepti di quella sua specie di partito, di ritorno al nucleare. Esistono soluzioni alternative a una produzione energetica che produce rifiuti pericolosi per secoli; pensiamo a cosa siamo stati capaci di fare con i semplici rifiuti in Campania, pensiamo a cosa potremmo essere in grado di fare con quelli atomici. La Germania produce un terzo del suo fabbisogno energetico tramite pannelli solari, pensiamo a cosa potremmo fare installando un po' di pannelli qui e là nel nostro sud Italia. Abbiamo ancora pochi anni per cambiare le condizioni in cui viviamo e gli effetti del nostro benessere, dopo di che si raggiungerà un punto di non ritorno



Big Belly
"Gli Stati Uniti spendono più di 45 miliardi di dollari all'anno per smaltire l'immondizia" dice Jim Poss. "Questo vuol dire 180.000 camion diesel ogni giorno sulle nostre strade, che spargono inquinamento nell'aria, sia che i cassoni siano pieni, sia che siano vuoti". Questo forse fin quando Poss, un imprenditore dell'energia alternativa, non ha ideato il Big Belly, il cui scopo è quello di rimpiazzare i cassonetti normalmente presenti sulle strade, proponendo, come sua caratteristica principale, un sistema senza fili di compattazione. A tutt'oggi, ne sono presenti più di 300 sulle strade che vanno dal Massachusetts alla California. Nella foto di questo post se ne può vedere un esemplare.

Il Big Belly può contenere quattro volte l'immondizia contenuta in un normale cassonetto e quindi richiede che il passaggio dei camion della nettezza urbana sia meno frequente; nel sobborgo newyorchese di Queens, 44 Big Belly hanno tagliato del 77% la quantità di mezzi necessari alla raccolta dei rifiuti, dopo un anno dalla loro introduzione.

E' il meccanismo all'interno che rende questo compattatore di rifiuti così particolare: ciascuno è equipaggiato con un pannello solare da 40 watt, connesso a una batteria da 12 volt che fa funzionare il motore (è la batteria che garantisce che il Big Belly lavori col buono e col cattivo tempo). Visto il peso di ben 245 kg, non è facile da rubare e costa 4000 dollari (quasi 2700 euro), circa dieci volte il prezzo di un normale cassonetto. Quando il bidone è pieno, alcuni sensori avviano gli ingranaggi che compattano 680 litri di spazzatura di immondizia in buste da 18 kg, facili da raccogliere. Un display LED indica quando i rifiuti sono pronti da essere raccolti. Poss ha già pensato di sostituire questo meccanismo con uno wireless, che segnali all'azienda che si occupa della raccolta, quand'è il momento di passare per svuotare.


Nella seconda parte di questo post, nei prossimi giorni, vedremo come alcune famose aziende, hanno convertito la propria politica produttiva al verde, ricavandone e sfruttandone anche i notevoli ritorni economici. Alla prossima.




Un servizio sul Big Belly. Da guardare con interesse

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