mercoledì 23 gennaio 2008

Eroi per un giorno


Giungono buone notizie dal vicentino: Milingo (già scomunicato) e padre Sante (sospeso ab divinis per aver amato e dato la vita a un bambino), hanno celebrato messa davanti a circa 400 persone, un pubblico sparuto ma sempre meglio di niente. In relazione a ciò, ho deciso di nominarli EROI PER UN GIORNO. Eroi per aver avuto il coraggio e la pazzia di scontrarsi con la Chiesa, in un tempo in cui un gesto simile rende chi lo compie sconveniente, sgradevole e blasfemo agli occhi della bene educata opinione pubblica.
Eroi, come quei Giordano Bruno o Galilei, che un po' abiurando alla fine, un po' facendosi arrostire a Campo dei Fiori, hanno contribuito con la forza con cui hanno difeso le proprie idee, a portarci oggi verso una civiltà più matura, evitando di dover ancora pensare al Sole che ruota intorno alla Terra.
Eroi, perchè hanno saputo amare, in un'epoca in cui amare è diventato un optional e un inutile orpello.
Eroi,perchè hanno ricordato ancora una volta la questione dei preti e del loro matrimonio, di quanto questo sia importante per evitare che essi compiano la loro missione, senza perdere la loro natura di uomini e senza incorrere in gesti mai giustificabili, ma quanto meno attesi, vista la loro natura costantemente repressa.
Eroi, perchè hanno ricordato che essi sono oggetto di imposizione costante di costumi e credo da parte dell'apparato eccesiastico, il tutto basato su una possibile interpretazione della Bibbia. Come il Corano, anche la Bibbia infatti viene interpretata in modo differente a seconda delle fedi e sappiamo che in alcune religioni (spregiativamente dette protestanti), i sacerdoti si sposano.
Stiamo attenti alle interpretazioni diverse di un qualche testo sacro a molti: molte interpretazioni diverse del Corano hanno portato al terrorismo e la nostra civiltà pseudo-cattolica non è immune da estremismi.

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