
Via di San Giovanni in Laterano è una piccola stradina che conduce dall'omonima piazza a Piazza del Colosseo; per i turisti che la percorrono, deve essere una sorpresa trovarsi all'improvviso di fronte all'anfiteatro, si potrebbe dire che per essi si ricompone (in piccolo, ovviamente) la sorpresa dei turisti di qualche secolo fa, che spuntavano in piazza San Pietro, dopo un labirinto di stradine e palazzi, prima dello smembramento che avrebbe condotto alla creazione di Via Della Conciliazione.
La stradina in questione non è molto nota neanche ai romani, e se recentemente è diventata famosa, non è certo per la sua peculiarità artistica; negli ultimi tempi, è diventata sinonimo di "zona gay", essendosi arricchita di locali omosessuali ed avendo preso le sembianze di un piccolo ghetto per i non etero. E' in questa strada ( o meglio a 50 metri di distanza) che due giorni fa è successo di nuovo: ancora due gay picchiati, l'ennesimo attacco in pochi mesi. E' un'escalation.
In ogni caso, non bisogna cadere nella trappola di pensare che dopo il cambio di sindaco la città abbia avuto una forte sterzata razzista e fascista; va comunque rilevato che, episodi simili, nello stesso posto, in pochi mesi non possono essere casuali. Quello che si rileva quindi, è che semplicemente un certo background filo-fascista si sia risvegliato in città, coi loro componenti portati a pensare che tutto gli verrà perdonato dopo il cambio di sindaco e dopo quasi 20 anni di governo continuato della sinistra. Il livello di intolleranza a Roma e nelle altre città, di cui si legge giornalmente nelle cronache, è testimonianza del livello di arretratezza della nostra nazione: prima di cercare di agganciare il gradino di sviluppo delle altre nazioni attraverso manovre economiche e incremento della competitività bisognerebbe anche impegnarsi a cambiare il modo di pensare di un popolo, se questo è arretrato. In Italia si continua a contrastare il diverso, attaccandolo soprattutto per quella paura che deriva dal pensare che il diverso possa essere superiore e affermare la propria natura su quella riconosciuta come normale; è questa la cruda verità: i gay hanno una natura superiore.
Parlando con i miei amici gay, ho scoperto persone di un'umanità superiore, di un'intelligenza superiore, di un valore artistico enormemente superiore.
Essere gay non offende e non limita la libertà di chi ha deciso di non esserlo ed è per questo che non bisogna nascondersi dietro un dito; le masnade di imbecilli che aspettano le coppiette di uomini, all'uscita da Via di San Giovanni in Laterano per importunarli o peggio, sono fascisti nella testa e hanno in questa loro natura la tendenza a limitare la libertà altrui, rivendicando una sorta di etero pride.
La città ha legittimamente chiesto un cambio di tendenza con un'inversione politica; c'è solo da sperare che una semplice inversione non abbia aperto un vaso di Pandora.
Arrestati per un bacio gay. Scandaloso

Nessun commento:
Posta un commento