lunedì 15 marzo 2010

51 gesti per salvare il pianeta (parte V)



(Segue dal post precedente)

41. Raggruppare i passeggeri
Circa l'80% delle persone va a lavoro guidando da solo e circa il 36% guida da solo in genere. In molti posti tutto questo sta cambiando: la città di Washington, come parte del piano Clean Air Act, sta incentivando gli impiegati a guidare di meno o a guidare non da soli. Incentivi (in termini di aiuti fiscali) sono pronti per le imprese che spingeranno i propri dipendenti a raggrupparsi in auto, prendere l'autobus, andare a lavoro in bici o a piedi, lavorare meno giorni a settimana. Dal lancio del programma nel 1991, ogni mattina si hanno in circolo 20000 veicoli in meno.

42. Pagare per i propri peccati ambientali
Sono sempre di più gli americani che pagano volontariamente agenzia no-profit e non (anche sul web) per poter in qualche modo compensare le emissioni che derivano dai loro consumi. I soldi elargiti volontariamente servono per progetti di energie alternative e riforestazione. Si è creato così un discreto flusso di denaro, che non ha mancato di suscitare numerose critiche: moti dicono infatti che non si ha sicurezza che i soldi donati vadano realmente a finanziare i progetti a cui sono stati destinati e che molto spesso si chiedono finanziamenti privati dai cittadini per promuovere fenomeni che comunque avverrebbero da soli. Tra l'altro, questa metodologia di mondare la coscienza ambientalista che è in noi, ci distrae dai veri problemi ambientali che i nostri Paesi devono affrontare, soprattutto in termini di politiche di gestione dell'ormai evidente problema del surriscaldamento globale. Anche le agenzie che ricevono i soldi ci tengono a precisare che le opere che esse realizzano non potranno comunque in alcun modo sostituire le politiche nazionali. Qualche informazione in più potete leggerla in un mio vecchio post.

43. Trasferirsi a Londra
Visto il peso sui consumi energetici che hanno le abitazioni private annualmente, la città di Londra ha pensato di progettare e finanziare un nuovo quartiere di 233 abitazioni all'avanguardia nella gestione energetica. Tutte le abitazioni dipenderanno da un impianto che trasforma i residui del legno in elettricità e acqua calda, con un extra energetico derivante da sole e vento. Club auto e bici permetteranno di ridurre le emissioni dovute agli spostamenti. Il costo iniziale sarà del 5% superiore rispetto ai normali investimenti, ma ovviamente verrò ripagato nel tempo.

44. Controllare le ruote
Un controllo periodico del motore dell'auto può permettere di percorrere una distanza del 4% superiore a parità di carburante. Sostituire un filtro dell'aria intasato può aumentare le prestazioni del 10%. Avere una buona convergenza delle ruote accresce la distanza che si può fare, con una certa quantità di carburante, del 3%. Se si riesce a passare da 8.5 a 10 km al litro, il vostro vecchio macinino può emettere 90 kg di CO2 in meno nell'aria ogni anno.

45. Svoltare il più possibile a destra
La UPS ha annunciato che obbligherà i suoi fattorini a svoltare il meno possibile a sinistra durante le consegne: infatti, ogni volta che si deve svoltare a sinistra, si spende del tempo aspettato il momento propizio per effettuare la manovra e nell'attesa si spreca del carburante, che oltre ad inquinare pesa anche sul bilancio dell'azienda. Attraverso un software, i fattorini seguiranno tragitti preferenziali in cui le svolte a sinistra sono ridotte al minimo. Nei soli primi 4 mesi dalla partenza del progetto, UPS ha risparmiato all'atmosfera 1000 tonnellate di CO2 e, visto il successo dell'iniziativa, ha esteso l'obbligo delle svolte a destra a più dell'80% delle proprie agenzie nel mondo.

46. Piantare un albero ai tropici
Sembra quasi un'equazione: un albero nella sua vita assorbe fino a una tonnellata di CO2 dall'atmosfera e quindi piantarne di nuovi dovrebbe essere un modo semplice di mitigare il riscaldamento globale. Sembra non essere esattamente così, secondo dei recenti studi: nei Paesi con un clima più temperato, gli alberi hanno un effetto riscaldante a catena. Il calore che le foglie scure emettono supera la CO2 che prelevano dall'ambiente.

47. Se si deve proprio bruciare il carbone, facciamolo bene
Povere centrali a carbone: non solo la loro attività getta inquinanti nell'aria, ma la maggior parte del calore prodotto viene perso per bruciare il carbone. Ma impianti più moderni sono in grado di recuperare quel calore disperso e riutilizzarlo per il riscaldamento domestico, rendendo l'impianto stesso più efficiente.

48. Guidare verde nel paesaggio
Andare in vacanza non significa poter lasciare la propria coscienza ambientalista a casa. Esistono servizi che permettono di affittare auto ibride negli USA, a Londra, Toronto e in giro per il mondo. Molte delle auto disponibili per essere noleggiate si muovono tramite biodiesel e i modelli disponibili comprendono anche jeep e veicoli in genere abbastanza spaziosi, senza dover in questo modo rinunciare alla praticità in nome dell'ambiente.

49. Avere standard più elevati
Perchè le auto devono incontrare degli standard di emissione ma questo non vale per le centrali? D'altronde standard applicati alle centrali esistono già in molte centrali USA. La California, per esempio, ha completamente escluso le centrali a carbone finchè queste non avranno un regime di emissione inferiore o finchè gli USA non di doteranno di uno standard comune da applicare. Gli standard imposti dallo stato potrebbero trovare una certa opposizione da parte di chi guadagna col carbone, ma potrebbero creare un flusso di denaro verso le energie rinnovabili, in modo più veloce di come potrebbero fare tasse su emissioni e quote di emissione.

50. Passare al passivo
Georg Zielke, sua moglie e i loro figli condividono una "casa passiva" con cinque stanze da letto a Darmstadt, in Germania, con un costo per il riscaldamento del 90% inferiore rispetto ai loro vicini. Un'insolazione superiore e un moderno sistema di ventilazione riciclano l'energia proveniente da sorgenti passive come il calore del corpo, il sole e gli apparecchi per il riscaldamento. Una casa passiva costa dal 5 all'8 per cento in più in fase di costruzione, ma quando arriva il freddo i Zielke semplicemente accendono la tv.

51. Consumare meno, condividere di più, vivere in semplicità
La possibilità di comprare una quota di emissione - essenzialmente una sorta di indulgenza - attira il peccatore ambientalista che è in ognuno di noi. Ma c'è una vecchia strada che porta verso la riduzione del nostro impatto sul pianeta, che sarà nota di certo sia ai cristiani evangelici sia ai buddisti. Vivere in semplicità. Meditare. Consumare meno. Pensare di più. Conoscere i propri vicini. Chiedere quando si ha bisogno e dare quando ci viene chiesto. E.F. Scumacher ha sintetizzato a suo modo questa filosofia nel suo Small is beautiful:"Incredibilmente piccolo significa andare verso risultati incredibilmente soddisfacenti".

Fonte: Time del 9 aprile 2007






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