lunedì 1 marzo 2010

51 gesti per salvare il pianeta (parte II)



(Segue dal post precedente)

11. Dare un altro sguardo ai vestiti fuori moda
Spesso non ci pensiamo, ma comprare un capo di seconda mano significa evitare di spendere energia per produrne uno nuovo, con associata tutta la quantità di emissioni che evitiamo alla nostra atmosfera. Se consideriamo i capi in fibra sintetica, dobbiamo ricordarci del petrolio che è stato impiegato per produrre la materia prima; il cotone invece, anche se ha un impatto molto ridotto sull'ambiente, rappresenta un tipo di produzione che globalmente totalizza un quarto dei pesticidi usati. Un consiglio? Invitate qualche vostro amico e scambiatevi i vestiti che non mettete più.

12. Catturare l'anidride carbonica
L'industria del carbone è fra quelle più colpevoli per le emissioni di diossido di carbonio nell'atmosfera; purtroppo, il suo utilizzo è indispensabile per molti Paesi industrializzati, dal momento che esso viene utilizzato (in particolare bruciato) per produrre energia. Ma cosa accadrebbe se i fumi prodotti dalle centrali a carbone non fossero rilasciati nell'aria ma catturati e inviati nel sottosuolo?Alcuni studi realizzati dalla International Energy Agency (IEA) di Parigi riportano che la cattura dell'anidride carbonica avrebbe un impatto ambientale secondo solo alle politiche di risparmio energetico, ragionando in termini di quantità di diossido che non verrebbero abbandonate nell'atmosfera.
Gli ostacoli principali all'adozione di queste soluzione sono due: in primis i costi, che si aggirerebbero intorno ai 50 dollari per ogni tonnellata di diossido catturata (costi abbattibili se la tecnologia ci venisse incontro e se i governi rilasciassero opportuni incentivi alle aziende che volessero virtuosamente adottare la cattura del diossido). L'altro ostacolo risiede invece in una conoscenza scientifica ancora insufficiente per stabilire criteri e metodologie realizzativi.

13. Lavorare vicino casa
E' risaputo che stare in coda in un ingorgo contribuisce enormemente all'inquinamento globale, tant'è che una cosa sensata da fare sarebbe spostare la propria casa il più vicino possibile al luogo di lavoro. Ma in realtà esiste qualcosa di ancora più sensato: spostare il proprio ufficio in casa propria.
Il telelavoro è infatti la prossima frontiera dell'impiego, che oltre a salvaguardare l'ambiente dalle emissioni, salvaguarda anche chi lavora consentendogli di fare il proprio lavoro in un ambiente più confortevole.
Laddove questa nuovo modo di concepire l'impiego non fosse ancora attuabile, alcune compagnie hanno cominciato ad utilizzare quello che si chiama proximate commuting, ovvero una metodologia per cui ogni lavoratore (nei casi in cui l'azienda abbia più sedi nella stessa città) viene abbinato alla sede più vicina alla sua abitazione, risparmiando anche sul tempo di guida necessario per raggiungere l'ufficio.

14. Prendere l'autobus
Solo negli USA, il trasporto pubblica permette di risparmiare annualmente 5.3 miliardi di litri di gas, che si traducono in 1.4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sfortunatamente i viaggi sono realizzati in macchina per l'88% negli USA e per l'80% in Europa. Questo accade perchè il trasporto pubblico è più facilmente reperibile nelle aree urbane. Un'alternativa sembra essere la bus rapid transit (BRT), un servizio di autobus più lunghi della norma che viaggia su corsie dedicate.
Il treno e le metro sarebbero la soluzione migliore ovviamente, ma usando bus ibridi o elettrici si potrebbero ottenere buoni risultati anche al di fuori delle rotaie.

15. Spostarsi nei quartieri alti
Non tutti possiamo permettercelo, si sa, infatti questa vuole essere solo una constatazione molto strana: sembra infatti che nel centro delle grandi metropoli come New York, Londra e Tokyo, gli abitanti del centro siano più propensi a usare i mezzi public e la bici per spostarsi ogni giorno verso il luogo di lavoro. A New York, inoltre, si registra che otto milioni di persone riescono a vivere compressi in un'area di 780 kmq, accorciando di fatti tutti gli spostamenti necessari alla loro vita quotidiana: non solo quelli legati al lavoro, ma anche quelli per procurarsi da mangiare. Tutto questo ovviamente riduce notevolmente la traccia di emissioni che ciascuno si lascia dietro.

16. Pagare online
Pagare online significa risparmiare molta carta. Questo non solo fa un favore ai nostri amici alberi, ma ci evita anche tutto il carburante necessario ai camion e agli aerei che trasportano le fatture in giro per il mondo. Molti temono di usare la propria carta di credito su internet per timore di essere vittime di qualche truffa. In realtà i pericoli possono facilmente essere evitati usando alcune semplici accortezze, per esempio eliminando le mail da mittenti che non conosciamo (possibili tentativi di phishing) e controllando spostamenti di denaro non autorizzati. Segnalando i problemi subito la carta di credito sarà in salvo e pronta a nuovi acquisti.

17. Aprire la finestra
Una grossa quantità delle emissioni annue di CO2 è dovuta alle nostre abitazioni. Molto spesso aprire una finestra basta ad evitarci l'accensione del condizionatore, che va usato portandoci 1-2 gradi al di sopra della temperatura esterna in inverno e al di sotto in estate. Per il resto vale quanto detto nei post precedenti: isolamento degli infissi a tutto spiano e uso oculato di lavatrici e lavastoviglie. Diamo una sistemata anche alla doccia, in modo che non spari fuori una quantità di acqua spropositata.Naturalmente chiudiamo l'acqua mentre ci insaponiamo.

18. Far controllare da esperti la propria abitazione
E' un'operazione che ci permette di sapere quanta energia viene consumata dalla nostra abitazione e come ridurla. Si può arrivare a risparmiare anche 450 kg di CO2 emessi in un anno. A questo indirizzo si può fare un'autodiagnosi della propria casa.

19. Comprare energia verde
In Italia non esiste ancora una legge ben definita che permetta sussidi per la produzione in proprio e la vendita di energia verde. Allora si può comprare l'energia verde da qualche altra parte nel mondo, per esempio in Gran Bretagna e Germania. Oltre ad aver acquistato energia a basso costo, si ottiene anche il risultato di sostenere questa nuova industria emergente.

20. Controllare l'etichetta
Molti di voi quando accendono il computer, sulla schermata nera iniziale che riassume le caratteristiche principali della macchina, trovano in alto una stella con la scritta energy, a testimonianza che la macchina di fronte a voi riduce l'uso di energia e preserva l'ambiente dall'inquinamento. Negli USA la stella è stata anche usata per classificare luoghi pubblici virtuosi (come hotel e bar) che derivano la propria energia in modo ecologico, risparmiando fino al 35% sui costi rispetto ai locali normali. Così i clienti possono vedere la stella all'ingresso e premiare i locali virtuosi con la propria scelta, sapendo allo stesso tempo che un risparmio per il proprietario significa anche un risparmio sul conto del cliente.

Fonte: Time del 9 aprile 2007




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